Chi siamo
La Terapia Familiare generalmente fa riferimento a tre linee di orientamento: Strategico-Sistemico, Psicanalitico e Strutturale–Esperienziale.
L’ITFB si colloca in questi ultimi due orientamenti, considerando la famiglia come luogo di patogenesi e come importante risorsa terapeutica, in quanto sistema relazionale all’interno del quale prendono forma l’identità dell’individuo e le sue “rappresentazioni interne”. Inoltre, la storia trigenerazionale della famiglia (Boszormeny – Nagy, Bowen, Andolfi) per l'Istituto riveste particolare rilievo insieme alla relazione terapeutica intesa come “luogo”, nel quale è possibile imparare ad apprendere dall’esperienza e imparare a trasformare il dolore e la sofferenza in significato–progetto–azione (vedi Bateson, Bion, A.M. Niccolò).
L'orientamento teorico originario dell'ITFB è la psicologia sistemico-relazionale ed in particolare il modello Strutturale-Esperenziale (Minuchin - Whitaker), in cui la famiglia è considerata base, inizio, risorsa e non solo semplicisticamente "la causa" del disturbo di uno dei suoi componenti.
In questa prospettiva, l'individuo non viene considerato come un mondo a sè stante, ma come soggetto "immerso" in una rete significativa di relazioni familiari presenti, la cultura condivisa, ("miti" e reti familiari) sono lo scenario comunicativo del sintomo, che può acquisire pienezza di significato quando vengono ricostruiti i "nessi" significativi tra emozioni, pensieri e accadimenti.
L'ITFB
caratterizza il proprio approccio clinico con un'attenta riflessione al processo diagnostico, come momento fondamentale per la ricerca clinica degli
stili relazionali familiari che concorrono a sviluppare e mantenere la
sofferenza individuale.








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