SCUOLA di specializzazione in psicoterapia familiare relazionale

Riconosciuto dal M.I.U.R. il 6 febbraio 2006 D.M. 6/02/06

 

Il Corso di Specializzazione in psicoterapia familiare ha una durata quadriennale, articolata in due bienni. Il primo biennio è propedeutico ad una preparazione di base ed una puntuale conoscenza della diagnostica e della psicopatologia relazionale. Il secondo è strutturato per lo studio del processo terapeutico nelle sue diverse fasi ed articolazioni, con attenzione all'applicazione clinica del modello di terapia familiare e relazionale nelle più comuni patologie e nei differenti contesti.

Ogni anno si compone di cinquecento ore così distribuite:

• MODULO TEORICO di centoventi ore;

• MODULO RELAZIONALE di duecentocinquanta ore;

• TIROCINIO di centotrenta ore presso strutture pubbliche operanti nell'ambito della salute mentale.

ISTITUTO TERAPIA FAMILIARE

DI BOLOGNA

 

Caratteristiche principali del corso di specializzazione in psicoterapia familiare sistemico (ore 2000)

Punto di eccellenza della scuola: gli allievi dal 2° anno si sperimentano nella clinica, fornita dall'Istituto, con supervisione diretta.

 

Durante il quadriennio gli allievi avranno modo di approfondire le seguenti aree tematich

 

   1. AREA TRAUMA: è opportuno che l'allievo-terapeuta familiare integri le proprie conoscenze sistemico-relazionali con le conoscenze di psicotraumatologia.

        Gli obiettivi delle lezioni sono:

  • Consentire al terapeuta il riconoscimento delle tipologie cliniche dei disturbi acuti e cronici conseguenti al trauma psicologico che, può incontrare nel suo lavoro.
  • Individuare e valutare il trauma psicologico e le reazioni che ne conseguono consente al terapeuta di decidere quale processo terapeutico sia più indicato; di diversificare le competenze costruendo un lavoro di rete, formulare un unico adeguato.
  • Calibrare nel processo diagnostico, la funzione di contenimento – protezione con quella di esplorazione.
  • Conoscere la teoria relativa agli attaccamenti traumatici. Approfondendo la clinica delle conseguenti distorsioni evolutive individuali e familiari che stanno alla base della psicopatologi

 

   2. AREA INTERCULTURALE: verranno affrontati temi migrazione – tratta, temi sociali – culturali ma anche temiclinici.

        Gli obiettivi delle lezioni sono:

  • Conoscere i temi antropologici, sociali e psicologici della multiculturalità.
  • Approfondire la competenza del lavoro psicoterapeutico come coppia e famiglia multiculturale.
  • Conoscere le vicessitudini specifiche del ciclo di vita di una famiglia migrante dalle sintomatologie cliniche.
  • Approfondire i temi della sofferenza e del disadattamento giovanile nelle famiglie multiculturali.
  • Acquisire tecniche di lavoro specifiche in ambito interculturale legate ad un’epistemologia sistemica.
  • Sviluppare i temi legati agli aspetti psicologici dei processi migratori e alle differenze di genere, illustrare in particolare i risultati di ricerche qualitative svolte in ambito italiano ed estero riguardo le fasi del processo migratorio con donne e uomini migrant

 

   3. USO NELLA CLINICA E NELLA FORMAZIONE DELLE TECNICHE NON VERBALI SISTEMICO RELAZIONALI: Vengono organizzati scambi  di esperienza con altre

        discipline  quali ad esempio teatro, movimento danza terapia, ecc, in formula sia residenziale che in un'unica giornata seminarial

 

   4. RESIDENZIALE DI 2 GIORNI: SIGNIFICATIVA ESPERIENZA IN LUOGHI DOVE IL PAESAGGIO NATURALISTICO E LA GEOGRAFIA UNAMA COSTIUISCONO UN CONSTESTO RELAZIONALE UNIC

 

 

 

PUNTI DI FORZA DEL CORSO:

La particolarità della nostra scuola di formazione e del modo di lavorare nella clinica è l'attenzione in seduta al linguaggio non verbale ed alla conoscenza implicita (Stern).

Diverse sono le tecniche sistemico – relazionali che vengono utilizzate sia in fase di diagnostica che durante il processo terapeutico con famiglia, coppia, individuo.

L'uso dell'oggetto simbolico, del lavoro con l'immagine attraverso il collage, il genogramma fotografico, il linguaggio metaforico, l'intervista storico-geografica, la scultura, le immagini d'arte e di filmati sono alcune tecniche che l'allievo sperimenta ed impara ad utilizzare durante la formazione.

Accanto a queste ci sono altre tecniche che sono condivise con il settore psicogiuridico, quale il disegno congiunto e l'uso del triangolo di Losanna (Lausanne Triadic Play).

Conoscenza di altri Modelli Teorici e di Psicoterapia significativi sul panorama clinico.

 

  • Formazione teorica ed esperienziale in aula in gruppo piccolo;
  • Esperienza clinica diretta dell’allievo per tre anni, con supervisione diretta del didatta in presenza del gruppo. L’allievo, in co-terapia e/o supervisione con il didatta, condurrà due processi clinici completi;
  • Apprendimento di diversificate tecniche non-verbali sistemiche-relazionali di lavoro clinico sulle memorie implicite;
  • Apprendimento del ragionamento clinico integrato.

 

REFERENTI E STAFF

Referenti scientifici: Giovanni DE PLATO, Rodolfo de BERNART, Tullia TOSCANI, Cristina DOBROWOLSKI.

 

Staff didattico interno: Rodolfo de BERNART, Cristina DOBROWOLSKI, Tullia TOSCANI,  Katia GIACOMETTI,  Luca PAPPALARDO, Giancarlo FRANCINI, Lorena AGAZZI

 

criteriIdiIammissione::

Ai corsi sono ammessi solo Laureati in Medicina e Chirurgia o in Psicologia, iscritti ai rispettivi Albi Professionali (art.3, comma G. 1 dell'Ordinanza del MIUR 16/07/2004, G.U. n. 173 del 26/07/2004), per un tetto massimo di 15 allievi, in ordine di ammissione. Possono essere ammessi candidati non iscritti ai rispettivi albi a condizione che conseguano il titolo di abilitazione all'esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all'effettivo inizio del corso.

 

Ogni candidato deve presentare una scheda di richiesta di formazione corredata da un curriculum tramite mail. Successivamente al candidato verrà comunicato l'appuntamento per il colloquio preliminare diagnostico selettivo di selezione della durata di 30 minuti c.a. tenuto dal Direttore dell'Istituto di Terapia Familiare di Bologna. Il colloquio ha lo scopo di valutare la maturità personale del candidato, la sua predisposizione al lavoro con gruppi e famiglia, la sua preparazione di base e quella specifica nell'ottica relazionale, nonchè di evidenziare eventuali aspetti personali che possano sconsigliare l'ammissione alla formazione, ovvero, suggerire un'opportuna terapia personale prima di accedere alla formazione stessa o durante la medesima. La terapia effettuata è un criterio preferenziale di scelta.

 

Se l'esito del colloquio è positivo, il candidato, ricevuta comunicazione direttamente al termine del colloquio, ha una settimana di tempo per formalizzare l'iscrizione.

 

 

 

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emily.casale@itfb.it

 

 

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051/6390890dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30

 

 

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ISTITUTO DI TERAPIA FAMILIARE BOLOGNA

Centro di Ricerca e Formazione Relazionale S.S.

Orario:

segreteria: dal Lunedì al Giovedì dalle 14.30 alle 17.30

informazioni corsi: dal Lunedì al Giovedì dalle 9.30 alle 12.30

Telefono e Fax:  051/6390890

Montebello, 2 - 40121 Bologna

Partita Iva/Codice Fiscale: 04279800371

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