Area Psicogiuridica


Ph. Maria Rosaria D’Ambrosio

CTU – CTP

La Consulenza Tecnica di Ufficio e la Consulenza Tecnica di Parte offrono agli operatori della giustizia, attraverso la perizia, un’analisi approfondita della situazione psicoaffettiva della famiglia nella situazione di elevato conflitto e scarsa disponibilità alla cooperazione che possono determinare un significativo rischio per i figli.

La Consulenza Tecnica a impianto relazionale fonda le sue basi sull’idea di una genitorialità che si definisce e si realizza nella continuità dei legami generazionali o nella continuità della storia del minore anche quando è necessario il suo allontanamento.

L’ITFB ha costituito al suo interno un’Equipe ESCT (professionisti specializzati in campo psicogiuridico CTU E CTP).

L’Equipe ESCT nasce e si sviluppa dall’esigenza di favorire e sviluppare, nel territorio regionale, una cultura psicogiuridica centrata sui bisogni del minore. I minori sono accolti, ascoltati ed osservati nel contesto delle loro relazioni significative diadiche, triadiche e comunitarie. L’ESCT si confronta attivamente e promuove sul territorio eventi culturali e tecnici a tutela del minore, in ambito civile e penale, favorendo l’abbandono dell’individualismo professionale e incrementando la fiducia del cliente verso Magistratura, Avvocati, Consulenti e rete territoriale.

L’EQUIPE FORNISCE I SERVIZI:

  • CTU
  • CTP
  • Consulenza ad Avvocati
  • Consulenza ai servizi territoriali
  • Valutazione danno minore e competenze genitoriali

Tra le attività cliniche dell’area psicogiuridica è inoltre attivo l’accompagnamento genitoriale ai processi adottivi e di affido.
L’Istituto effettua perizie psicologiche, svolgendo attività peritale di Valutazione Danno al minore e Competenze Genitoriali attraverso consulenze operative fornite ai Servizi Sociali, su autorizzazione della Magistratura.

MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare sistemica si configura come l’intervento di un professionista “neutrale” nel conflitto che si accompagna al processo di separazione e di divorzio.

Offre ai genitori un contesto strutturato che favorisce le potenzialità evolutive della crisi, in funzione della maturazione e della tutela dei figli.
Differisce da un intervento psicoterapeutico in quanto affronta gli eventuali problemi che sorgono in merito all’affidamento dei figli e della loro educazione, alla determinazione dei contributi economici, all’assegnazione della casa coniugale, agli accordi sui periodi di visita del genitore non affidatario o sui criteri di accesso dei figli ad entrambi i genitori ed alle parentele.

QUANDO LA MEDIAZIONE FAMILIARE PUÒ ESSERE RICHIESTA:

  • Nel corso di una separazione legale;
  • Nel caso di una separazione di una coppia di fatto;
  • Nel caso di una coppia già separata, che nel corso del divorzio ha la necessità di rivedere gli accordi precedentemente presi;
  • Nel caso di una coppia già separata e/o divorziata da tempo, che di fronte alla crescita dei figli ed alla conseguente modifica delle loro necessità, ha bisogno di rivedere gli accordi per renderli adeguati alla realtà attuale;
  • Nel corso di una causa giudiziale.

OBIETTIVI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE:

  • Aiutare la coppia a rimanere coppia genitoriale nonostante la separazione;
  • Valorizzare le responsabilità genitoriali;
  • Consentire la riorganizzazione delle relazioni familiari;
  • Mantenere o ricreare il rapporto tra genitori e figli;
  • Gestire il conflitto tra i due ex coniugi, per agevolare la negoziazione ed evitare tra le due parti un vincitore ed un vinto;
  • Consentire uno scambio civile di informazioni e favorire la genitorialità;
  • Facilitare il dialogo per favorire la gestione dei figli.